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LA NOSTRA STORIA

Aps De@Esi (Desiderio di Esistere) è nata nel 2013 per volontà di un gruppo di genitori con figli con disabilità intellettiva.

L’intento era quello di portare avanti un Percorso di ricerca-formazione-azione con la responsabilità scientifica del Prof. Nicola Cuomo secondo il Metodo Emozione di Conoscere e il Modello Empatico Relazionale.  

 

PERCORSO FILO DI ARIANNA

Il nostro obiettivo era ed è quello di andare alla ricerca di buone prassi, strumenti mediatori, strategie… per il superamento delle problematiche che l’handicap o un contesto inadeguato propongono, nella consapevolezza che una vita autonoma ed indipendente per bambini, ragazzi e adulti con deficit cognitivo non è un’utopia, ma un obiettivo da raggiungere attraverso un progetto di vita personalizzato che fornisca loro gli strumenti per divenire cittadini nel mondo di tutti.

La diagnosi, per ognuno di noi, è stata un “macigno” che ci ha scaraventato addosso il professionista che ce l’ha comunicata, molto spesso, come una “sentenza” senza possibilità di appello.

Il professor Cuomo, invece e per fortuna, sapeva andare oltre queste sentenze; riusciva ad “immaginare” i nostri figli come adulti, cittadini nel mondo di tutti e, pian piano, lo ha fatto immaginare anche a noi.

Insieme alla sua equipe, che è diventata il nostro Comitato scientifico, ci ha insegnato a “disegnare futuri possibili” e a rompere gli schemi, facendo risultare false quelle sentenze che sembravano immutabili.

Come per “magia”, l’ansia, che identificava alcuni, è sparita; chi non sapeva contare oltre il 10 ha iniziato a prendere l’autobus 32; chi non poteva usare i coltelli, perché troppo pericolosi, è diventato un aiuto cuoco; chi doveva essere preso per mano per spostarsi, ha imparato ad andare a scuola a piedi da solo…ecc.

 

CO-PROGETTARE PER UN PERCORSO VITA “SU MISURA”

La cosa che ha fatto una grande differenza è stata l’implicazione della famiglia nel progetto vita del proprio figlio.

Noi genitori non eravamo più, semplici fruitori di un servizio, ma protagonisti di una progettualità attenta, rigorosa e in continua evoluzione.

Il professor Cuomo non ha detto “non vi preoccupate, ci penso io”, ma ci ha chiesto di osservare, raccontare, metterci nei panni dei nostri ragazzi per vedere il mondo con i loro occhi e pensare attraverso i loro pensieri con l’obiettivo di costruire, tassello dopo tassello, un progetto vita “su misura” per ognuno.

Comitato scientifico, Tutor, genitori, operatori, ognuno con il proprio ruolo, sono diventati una squadra, un gruppo di “ricercatori” che attraverso gli incontri di formazione, le supervisioni e il lavoro “gomito a gomito” progettano insieme e contribuiscono a rendere migliore il mondo di tutti.

Rompere gli schemi e andare oltre la diagnosi